Cari leccesi da Sindaco vi dico: sulla mobilità abbiamo fallito.

Stamattina abbiamo ricevuto questa lettera.

***

Concittadine,
Concittadini,

giunto ormai al termine del mio secondo mandato sono arrivato ad una conclusione che sento di condividere con tutti voi.

La nostra città ha un sistema della mobilità non consono alle sue attuali esigenze e aspettative future: persiste una situazione di scarsa accessibilità che coinvolge non solo la qualità degli spostamenti dei residenti, ma anche quelli dei visitatori temporanei della città.

Come ciascuno di voi può verificare ogni giorno, l’accesso al centro di Lecce è diventato fortemente critico per la scarsa attrattività del trasporto pubblico, per l’assenza di un sistema di parcheggi di interscambio localizzati omogeneamente lungo le principali strade di ingresso alla città.

Questo è causa del fatto che in tutti questi anni si è immaginato di governare  il sistema della mobilità con una serie di azioni e obiettivi che nel tempo sono stati disattesi;
il filobus, come certificato quest’anno da SGM, non è in grado di attrarre il numero di passeggeri che si era prefissato, un numero che negli ultimi 5 anni è addirittura diminuito;
il resto del trasporto pubblico non riesce a rispettare adeguate performance;
il centro storico è privo di un adeguato funzionamento della ZTL capace di ridurre effettivamente il numero delle automobili;

le isole pedonali non sono aumentate in modo decisivo e molti punti nodali i non sono stati ridisegnati, come ad esempio Piazza Mazzini, P.zza Libertini e Viale XXV Luglio;
la previsione di avviare una politica di realizzazione di parcheggi pubblici aggiuntivi alle grandi strutture non ha avuto nessun impulso;
la mobilità dolce non è aumentata secondo le aspettative e non esiste ancora una rete di collegamenti ciclabili;
non sono state avviate zone 30 diffuse,  non sono state promosse azioni per i servizi car sharing.

Questa situazione ha raggiunto un grado di complessità tale che non potrà considerarsi risolta solo con l’attuazione del Parcheggio Ex Enel, di Piazza Schipa e del ribaltamento della stazione Ferroviaria, perché nel frattempo nuovi progetti hanno aumentato l’attrattività del centro urbano con conseguente aumento del volume del traffico.

Non ho motivo di nascondere che le ragioni che hanno determinato la mancata attuazione degli obiettivi dei piani redatti, decretandone il fallimento, sono inconfutabilmente da ascrivere al mancato coordinamento della programmazione dei trasporti con le politiche urbanistiche. 

So, come tutti voi, che chi oggi risiede in periferia ha seri problemi di raggiungimento del cuore della città con rischi di esclusione e marginalizzazione sociale.

Ad oggi nessuno studio dettagliato degli spazi della città, della localizzazione delle sue principali attrazioni siano essi servizi o luoghi culturali e ricreativi, del sistema delle fermate del trasporto pubblico, degli spazi pubblici, supporta le scelte e gli studi sulla mobilità. Non esiste nessuno studio particolareggiato della mobilità per il centro storico ad esempio.

La città è cresciuta senza un sistema della mobilità capace di reggere.

Le uniche azioni da noi intraprese hanno riguardato l’istituzione dell’area per la sosta tariffaria e il regolamento della ZTL del centro storico.

Ci siamo orientati a considerare come unico sistema di parcheggi quello nelle sedi stradali.
Non siamo stati capaci di avanzare azioni di cooperazione con l’Università degli studi che nelle sue sedi interne alla città produce un carico urbanistico notevole.
Non abbiamo saputo garantire nessun coinvolgimento della cittadinanza ha accompagnato le scelte di governo della mobilità, siano essi residenti, commercianti, operatori turistici.

Sento prima di voi che è giunto il tempo di porre rimedio.
Da tempo il governo nazionale e regionale hanno promosso su impulso della Commissione Europea nuovi strumenti di governo della mobilità con i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, nell’ottica di una maggiore integrazione tra tutte le programmazioni urbane e di una maggiore sostenibilità ambientale ponendo come oggetto di studio non il traffico ma le persone.

Sono molto interessato agli elementi innovativi che  contraddistinguono questi nuovi strumenti sono:

  • la partecipazione attiva dei cittadini;
  • l’interdisciplinarità della visione e il coordinamento con i vari strumenti di pianificazione (urbanistica, ambientale, energetica);
  • la sostenibilità come obiettivo da raggiungere considerando costi e benefici sociali e ambientali.

La prossima amministrazione – indipendentemente da chi la governerà – dovrà garantire a tutti i suoi cittadini opzioni integrate e diversificate di trasporto che permettano loro di accedere alle destinazioni principali e servizi, di migliorare la sicurezza degli spostamenti, si ridurre l’inquinamento atmosferico, acustico e i consumi energetici.

Per questa ragione ho votato convintamente la mozione presentate dai consiglieri comunali di LECCE CITTA’ PUBBLICA per la redazione di un Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile  coordinato al Piano Urbanistico Generale.
Per questa ragione nel bilancio di previsione 2016 sono previste apposite somme a questo scopo.
Per questa ragione guardo con interesse all’iniziativa assunta da alcuni associazioni per la presentazione di un referendum propositivo sull’estensione della ZTL: indipendentemente da quello che sarà l’esito, noi abbiamo deciso che  esso è nei fatti il primo momento partecipativo di quello che sarà il nuovo PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE,  indicato dal Consiglio Comunale come un impegno assolvere con urgenza.

Cordialmente.
il Sindaco.

***

Questa è una lettera immaginaria scritta dal Sindaco Perrone sul tema della mobilità cittadina.
Ma non inventata.
Tutti i passaggi in corsivo sono tratti dalla mozione da lui votata in consiglio comunale il 2 febbraio 2016. Perchè evidentemente condivisi

Quando si parla di traffico, isole pedonali, piste ciclabili, parcheggi è da qui che bisogna partire.
Quella che è oggi a tutti gli effetti una delibera non solo è l’ammissione di un fallimento politico.
Ma principalmente l’impegno alla redazione del PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE. L’unico strumento capace di poter garantire meno auto, maggiore offerta di trasporto pubblico, estensione della ZTL, potenziamento della mobilità pedonale e ciclabile, ridisegno del sistema dei parcheggi esistenti e futuri, a partire e dalla previsioni che verranno scritte nel nuovo PIANO URBANISTICO GENERALE DI LECCE.

 

 

5 pensieri su “Cari leccesi da Sindaco vi dico: sulla mobilità abbiamo fallito.

  1. Egr. Sindaco di Lecce,
    che la lettera sia scritta da Lei oppure che siano state trascritte Sue dichiarazioni (in corsivo nel testo di cui sopra ), credo che l’unico atto che Le resta da fare è presentare le Sue dimissioni.
    Ma poi Lei dove è stato in tutto il tempo dei Suoi mandati?

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  2. Un grido di dolore per questa situazione si alza da tutti i Walkers i ciclisti che non hanno mai visto considerare le proprie aspettative. Lecce è una città il cui centro è raggiungibile da qualunque parte in poche decine di minuti. Tendere ad una città che abbia a cuore la salute dei cittadini è l’unico scopo che una amministrazione dovrebbe avere

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  3. Fallimento totale! Non solo della mobilità! Dopo una lunga esperienza come consigliere comunale ( sono stato per tre anni presidente della commissione traffico ) e dopo aver partecipato a convegni e corsi sulla mobilità urbana , posso affermare che il fallimento sul trasporto pubblico a Lecce era scontato. Nulla di quanto raccomandato dagli esperti e’ stato rispettato ! Il cittadino non prende il mezzo pubblico a Lecce perché le frequenze sono incredibilmente lunghe! Meno linee e più frequenze !

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