Piano Urbano Mobilità Sostenibile, Piano del Verde, riapertura asilo nido “Angeli di Beslan”. I nostri emendamenti al bilancio 2016.

Premessa.
Mercoledì 25 maggio il Consiglio Comunale dovrà approvare il bilancio di previsione 2016-2018.
L’atto più importante di un’amministrazione, quindi, la cui mancata approvazione determina lo scioglimento dell’assemblea:
perché non c’è governo possibile senza programmazione di entrate e uscite;
perché la leva fiscale e le scelte sulla composizione della spesa pubblica esprimono il profilo e la natura di chi governa.

Premesse evidentemente considerate superflue e irrilevanti dall’amministrazione Perrone che ha deciso di banalizzare oltre ogni modo questo passaggio politico.

Il termine fissato quest’anno dal ministero per l’approvazione è il 30 aprile:
data entro la quale s’è proceduto alla convocazione con fissazione della seduta per il giorno 27 maggio (solito cavillo italico per cui per termine di approvazione si può intendere il giorno in cui convochi la seduta).
Il 10 maggio è giunta la convocazione – con gli atti allegati – per la discussione della delibera che s’è tenuta per la prima volta il 18 maggio.Nel frattempo il presidente del consiglio comunale – con una mail – ha comunicato (senza nessuna condivisione con i capigruppo) che la seduta del 27 maggio è anticipata al 25.
Con una duplice conseguenza:
1. il termine ultimo di presentazione degli emendamenti (di un bilancio che ancora non s’è potuto esaminare in dettaglio) non è più lunedì 23 maggio ma venerdì 20 maggio (cioè oggi);
2. resta un unica seduta per entrare nel merito del provvedimento – martedi 24 maggio – che però deve anche approvare una nuova delibera nel frattempo sopraggiunta e altrettanto importante, quella relativa alla determinazione di aliquote riduzione ed esenzione TASI.
Ciliegina sulla torta:
la seduta del 27 maggio resta convocata per discutere sul tema della possibile soppressione della Corte D’appello di Lecce (su richiesta del Sindaco).

Quindi ricapitolando:
anticipazione della discussione sul previsionale 2016 scelta autonomamente dal presidente del consiglio comunale;
compressione dell’esame del provvedimento in commissione;
riduzione dei tempi necessari alla presentazione degli emendamenti.

L’ennesima manifestazione di arroganza politica, prepotenza istituzionale, indifferenza alla regole.
L’appassionante gioco della democrazia va riducendosi ad un insopprimibile sbadiglio:
la discussione sul bilancio previsionale come si trattasse di un’assemblea condominiale “che prima ci sbrighiamo e meglio è per tutti“.
Quando la vita politica cittadina si impoverisce a tal punto hai conferma che s’è rotto definitivamente qualcosa nel rapporto tra maggioranza/minoranza, amministratori/elettori, potere/controlli.

Proposta.
Ciò nonostante si deve andare avanti, continuare a fare in fondo il proprio dovere.
Così, nel rispetto dei termini assegnati, abbiamo presentato tre emendamenti al bilancio di previsione.

Con il primo proponiamo di stanziare 30.000 euro per la redazione del “Piano Urbano della Mobilità sostenibile” (PUMS), in esecuzione della delibera di Consiglio Comunale n. 8 del febbraio scorso che approvò la nostra mozione.

Con il secondo proponiamo di stanziare 30.000 euro per dotare la città degli “strumenti di governo del verde urbano” (piano del verde, regolamento del verde, censimento del verde), in esecuzione della delibera del Consiglio Comunale n. 10 del febbraio scorso che approvò la nostra mozione.

Con il terzo proponiamo di stanziare 100.000 euro per la riapertura dell’asilo nido “Angeli di Beslan a partire dall’anno educativo 2017. A breve, infatti, l’ufficio edilizia scolastica bandirà la gara per la manutenzione dell’immobile di Via Casavola, ormai chiuso da quasi quattro anni per colpevole inerzia politica e amministrativa. Per evitare che lo stesso rimanga inutilizzato appena terminati i lavori di messa a norma – con colpevole spreco di risorse e concreto rischio di degrado – è decisivo che si prevedano risorse finanziarie adeguate per garantire la gestione indiretta dell’asilo, attualmente non previste nel bilancio previsionale
Come detto a commento della vicenda del TERRA ROSSA – che tante  tensioni e polemiche ha suscitato in questi mesi – poter consentire  a 66 famiglie leccesi di poter utilizzare quanto prima l’asilo nido comunale è un obiettivo a cui tutti come cittadini e amministratori dobbiamo impegnarci.

Tre proposte semplici e chiare.
Le prime due hanno l’obiettivo di garantire risorse certe a finanziare due importanti strumenti di governo che lo stesso Consiglio Comunale ha voluto considerare tali approvandoli. La terza invece punta ad aumentare l’offerta di posti negli asili nido comunali perché investire sugli anni prescolastici è il modo migliore per incrementare il tasso di fertilità, per incentivare la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro, per migliorare le abilità cognitive dei bambini e aiutarli così a scuola e nella vita.

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