Il Piano delle Coste resta in alto mare.

Numerosi annunci,

settembre 2013 : “relativamente al nuovo Piano comunale delle Coste…siamo a buon punto, continuo a restare fiducioso: entro l’anno (!) il lavoro sarà ultimato

estate  2014: l’Amministrazione promuove un  questionario per conoscere i desiderata dei cittadini sull’utilizzo delle nostre spiagge, ciò per acquisire “conoscenza” nell’ambito dell’ iter di redazione del Piano delle Coste

luglio 2015 : viene convocata la conferenza di copianificazione con la Regione, per accelerare l’iter e si annuncia che lo studio sulla sensibilità della costa è stato effettuato.

marzo 2016:”il Piano comunale delle coste sarà pronto entro l’estate“.

Ora dopo tanti annunci, e 3 anni,  il quadro aggiornato è il seguente:

il Piano delle Coste è in alto mare.

Ieri la commissione urbanistica che doveva esaminare lo stato di avanzamento del procedimento si è risolta con l’ennesimo nulla di fatto:

l’AC ha presentato 30 pagine di Norme Tecniche di attuazione, ovvero le regole sul nuovo utilizzo del demanio costiero leccese, ma non la Relazione Tecnica che le deve sottendere. Una gravissima mancanza che non solo rende il Piano incompleto, ma palesa l’assenza di un reale studio e programma futuro della nostra costa.

Eppure, ad aprile dell’anno scorso, anche in grave ritardo, è stato dato incarico all’Università del Salento per la redazione degli studi necessari alla valutazione ambientale strategica.

Analizzando le NTA abbiamo trovato ulteriore conferma dell’inconcludenza: un astratto riferimento alla normativa con rari e generici riferimenti alla nostra costa.

Senza la relazione generale non sappiamo ancora:

– qual è  l’effettiva localizzazione e quantificazione della linea di costa ancora concedibile;

–  quali sono gli interventi per la mitigazione dell’erosione costiera, e come sta evolvendo;

–  qual è il progetto di sistema per il miglioramento dell’accessibilità, (percorsi pedonali, ciclabili, parcheggi)

–  se le spiagge libere saranno privilegiate lungo i tratti di mare urbanizzati dove si trovano i principali spazi pubblici;

–  quali e quanti saranno gli interventi finalizzati al recupero costiero, per la riqualificazione ambientale e il miglioramento della percezione del mare;

– come sarà diversificata e in che rapporto l’offerta dei servizi marini tra Spiagge Libere con servizi, Spiagge Libere e Stabilimenti Balneari

La gravità del ritardo accumulato non ha ripercussioni solo sulle concessioni demaniali, tornate all’attenzione nei mesi scorsi: questa reiterata inadempienza, priva di consapevolezza, ha ripercussioni a cascata su tutto il litorale e sul vero rilancio delle nostre marine, ancora oggi prive di strumenti di governo contemporanei.

Non sarà solo un programma di eventi stagionali a rigenerare la nostra costa.

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