La bellezza e Piazza Palio. Lettera aperta a Fabio Novembre

Gentile architetto Fabio Novembre,

tra qualche giorno, dal 21 al 23 aprile, curerà a Lecce un laboratorio progettuale sul design dell’arredo urbano, manifestazione prevista nell’ambito della VII edizione di Externa, Fiera nazionale sull’arredo degli spazi esterni.

Ai partecipanti del workshop – architetti, disegnatori e studenti – sarà chiesto di cimentarsi in alcuni luoghi della città per proporre progetti capaci di qualificare lo spazio aperto, che saranno “condivisi con l’amministrazione al fine di mostrare le effettive possibilità progettuali e culturali di una realtà come Lecce”.

L’intento del workshop è quindi duplice:offrire un percorso formativo agli addetti ai lavori; mettere il loro lavoro al servizio dell’interesse pubblico di migliorare la qualità dello spazio urbano.

Nei giorni scorsi abbiamo letto una sua intervista nella quale rifletteva sull’”importanza del bello che significa armonia”;  sull’evidenza che “etica ed estetica vanno di pari passo”; sulla necessità per “le amministrazioni di farsi consigliare”.

Partendo da queste giuste considerazioni noi vorremmo lanciarle una proposta:

candidare Piazza Palio all’attenzione dei partecipanti ed impegnarli su un’idea ed un progetto per migliorare e rendere bella questa area della città. 

Perché Piazza Palio, sede di Lecce Fiere che promuove il workshop?

Perché è l’emblema di una contraddizione in termini:
la raffigurazione concreta della crisi dello spazio aperto e pubblico e degli impatti che un progetto irrisolto e inadeguato sta avendo.
Un project financing che ha finora totalmente disatteso la cornice pubblica dell’intervento.
Piazza Palio infatti non è soltanto un centro fieristico privato:
è un’area di proprietà comunale data in concessione per 30 anni che ospita un’opera di “interesse generale”
e che – secondo progetto- prevede verde attrezzato, libero accesso ul modello di un giardino pubblico,  spazi di aggregazione e socialità.

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Dalla data della sua inaugurazione, sono trascorsi 8 anni, questa pubblica fruizione non è garantita, come potrà constatare visitando l’intera Piazza.

Possiamo impegnare i partecipanti al workshop nella ricerca di soluzioni utili a rendere quell’area bella e piacevole?
Possiamo chiedere loro di ripensare lo spazio per consentire che ci si possa sedere all’ombra di un albero, o stendere su un prato, o correre non solo ai bordi della recinzione?
Possiamo sollecitarli, facendo tesoro del suo contributo, a trovare unarmonia tra quel tendone e lo spazio aperto?

In attesa di capire se si otterrà – come chiesto dal Comune la risoluzione del contratto per inadempienze del concessionario –  sarebbe un bel modo per Lecce Fiere, organizzatrice del workshop, farsi carico di offrire alla città un progetto adeguato ai bisogni della città dove etica ed estetica vanno di pari passo.

Grazie per l’attenzione.

 

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