C’era una volta il cinema Santa Lucia

Sono passati ormai tre anni dalla chiusura del Cinema Santa Lucia.
Ricordiamo tutti lo smarrimento diffuso provato davanti all’ingresso sbarrato, l’appello vano rivolto alla proprietà di tornare sui propri passi, gli incontri pubblici per riflettere sulle ragioni di una crisi delle sale in Italia.

La notizia – prevedibile – è che è stato presentato un progetto per la sua totale demolizione e la costruzione di un nuovo edificio con locali commerciali e abitazioni/uffici.
A presentarlo la società STK srl in qualità di promissario acquirente e general contractor.
Il dirigente del settore urbanistica ha disposto il 7 ottobre 2015 il rilascio del permessi di costruire (al momento, e sono trascorsi 5 mesi, ancora non avvenuto).

Cosa si prevede di realizzare in dettaglio?
un piano interrato destinato ad autorimessa per box di pertinenza condominiale;
un piano terra destinato a 5 locali commerciali;
4 piani superiori destinati ad abitazioni uffici per complessive 24 unità immobiliari (4 abitazioni + 1 ufficio per piano).
Come viene scritto nella relazione tecnica “un intervento edilizio che intende dare un’immagine nuova rispetto all’esistente, un segno di discontinuità e di modernità nelle linee e nelle forme“.

Da una prima lettura non pare configurarsi come una realizzazione invasiva, ad esempio riguardo le superfici commerciali che quelle residenziali. E’ tuttavia previsto un aumento di cubatura esistente, bonus previsto dal cosiddetto piano casa regionale.
Queste le informazioni principali desumibili dall’esame degli atti depositati presso gli uffici comunali.

Chiederemo la convocazione urgente della commissione urbanistica.
Per una ragione politica:
è giusto che un progetto che interviene su un immobile che è parte della memoria di Lecce – fino a pochi mesi fa appartenuto alla vita pubblica della comunità – venga spiegato, presentato, illustrato agli amministratori e alla cittadinanza.
Le trasformazioni importanti, come questa, è giusto che avvengano nella condivisione.
Per una ragione tecnica:
è importante verificare se questo procedimento – che di fatto prevede una modifica della destinazione d’uso esistente, trasformando un cinema in un edificio a destinazione prevalentemente residenziale – non debba incardinarsi su una variante; e quindi se debba prevedere una decisione del consiglio comunale per la valutazione dell’interesse pubblico e il pagamento del contributo straordinario (attualmente non previsto).

Non mancano quindi i dubbi su alcune valutazioni fin qui eseguite dal settore nell’esame del progetto. Purtroppo il nuovo PUG stenta a venire alla luce, un ritardo sempre piu’ insostenibile che oggi rende incerte molte trasformazioni. (perche’ sono trascorsi 5 mesi senza il rilascio del permesso a costruire?)

E’ interesse di tutti garantire il rispetto delle procedure di legge per evitare il ripetersi di passaggi a vuoto (come accaduto col Palazzo delle Poste, altro luogo importante appartenuto alla vita pubblica urbana).

Insomma siamo ai titoli di coda di quella bella storia che è stata il cinema Santa Lucia.
Impegniamoci a scrivere un finale degno.

 

 

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