Riavvolgiamo il nastro sulle marine.

Oggi a concorsi conclusi ci sono le risorse per poter attuare i progetti”.
Cosi lo scorso novembre l’Assessore Regionale Curcuruto, interviene sul tema della riqualificazione delle coste pugliesi.
A quali progetti si riferisce?
Ai “Progetti Integrati di Paesaggio per la Valorizzazione e Riqualificazione integrata dei Paesaggi Costieri della Puglia ad alta valenza naturalistica”.
In particolare a quelli di Melendugno, Gallipoli, Ugento e del raggruppamento di Andrano, beneficiari delle somme stanziate dalla Regione per riqualificare le loro coste.
Cioè quei comuni molto presto avranno le somme per:
– valorizzazione i loro water front urbani: spazi pubblici;
– recuperare gli arenili eliminando gli elementi di degrado;
– recuperare i beni archeologici, storici e paesaggistici che insistono sulla costa;
-realizzare reti di mobilità dolce, valorizzare le infrastrutture viarie esistenti prevedendo parcheggi,servizi navetta, strade parco.

Riavvolgiamo il nastro, ecco cosa è successo.
Negli anni scorsi la Regione ha individuato con il PPTR un elenco di 16 Paesaggi Costieri ad Alta Valenza Paesaggistica, da sottoporre, prioritariamente a progetti di riqualificazione e valorizzazione.
Dopo una manifestazione di interesse rivolta ai comuni costieri compresi in quell’elenco – “Le marine di Lecce“, rientrano- pervennero 27 proposte, di cui 5 beneficiarie di un percorso di progettazione da avviare con la Regione.
Lecce assente, non ha cioè partecipato a quella manifestazione di interesse, perché?
Perché pur nell’elenco, (ovvero ha come sappiamo da almeno 20 anni, una costa con forti elementi di degrado), è priva di un ambito di rigenerazione individuato al suo interno, condizione dirimente per accedere ai finanziamenti.
Significa che l’Amministrazione Comunale non ha considerato il suo litorale come area d’intervento prioritaria.

Abbiamo ricordato nei giorni scorsi, il dimenticato e mai completato programma di rigenerazione sulle marine.
Abbiamo a suo tempo segnalato questa importante occasione per San Cataldo, Frigole, Torre Chianca e Torre Rinalda che imponeva un’urgente revisione della rigenerazione urbana della città.
Nulla.
Dopo 20 anni Lecce non è in grado di proporre una progettazione a regia pubblica delle sue marine.
Di questo, oggi che si riunisce il tavolo per fare il punto su S.Cataldo, serve consapevolezza, perché adesso non è di idee che bisogna discutere, ma di come attuarle.
Dopo quell’avviso la Regione ha messo a disposizione 1.400.000,00 euro per la promozione di concorsi di progettazione, supportando quei comuni nell’affinamento della progettazione dei loro litorali.
I concorsi si sono conclusi, presto quei progetti verranno realizzati perché in questo periodo si stanno svolgendo le gare per le migliorie dei progetti e per la redazione della fase esecutiva.
Ha detto l’assessore Curcuruto
I progetti ora saranno resi subito esecutivi perché la Regione ha messo in campo per la rigenerazione costiera 24 milioni di euro (APQ delibera Cipe 92/2012)”.
Ci auguriamo – ha aggiunto l’assessore –che questo sia un elemento di traino per la costa salentina, dal momento che i progetti selezionati sono stati tutti salentini...”
Per parlare di San Cataldo, Frigole, Torre Chianca, Torre Rinalda bisogna avere la giusta percezione del tempo perduto, la giusta percezione delle occasioni perse.
Per cambiare rotta serve mettere sul tavolo un progetto, (completo di disegn e costi): dov’è?

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