I bor(botti) dell’assessore

l’assessore Andrea Guido precisa che non c’è bisogno di un’ordinanza del sindaco per vietare l’uso dei botti durante le feste natalizie: un regolamento della polizia municipale del 1964 già sancisce il divieto di accendere fuochi artificiali.
Repetita non iuvant, quindi. Eppure non c’è leccese dai che ricordi un capodanno senza botti.

Perché impedire di spararli una volta che si autorizza la vendita è complicatissimo.
I divieti senza controlli sono semplici auspici.
I controlli senza sanzioni sono meri richiami.

Le strade che portano all’inferno – si dice – sono lastricate di buone intenzioni. Quelle che ci condurranno ad un altro fine d’anno pirotecnico sono affollate di bancarelle piene di fuochi di ogni tipo.

L’appello rivolto dall’assessore alle forze di polizia perché facciano rispettare il divieto è lodevole: pare tuttavia un condivisibile borbottio senza conseguenze.

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